I nostri primi 145 anni
Una storia di famiglia, una storia di Valtellina
Tutto è iniziato con una firma. Un atto notarile datato 16 marzo 1880 sancisce il passaggio della storica proprietà di Spina, nel cuore della Valgella, alle famiglie Bettini e Giumelli, unite negli anni successivi anche da un legame familiare. Con la vendemmia del 1881 prende avvio una storia che continua ancora oggi tra i terrazzamenti di San Giacomo di Teglio, nel cuore di una delle zone più vocate della Valtellina.
Da allora, generazione dopo generazione, il vino è diventato il filo conduttore di una storia fatta di lavoro, visione e legame con la terra. Un racconto che attraversa oltre un secolo di viticoltura di montagna e che oggi vive attraverso l’impegno di Ornella, Pietro e Cinzia Bettini. Accanto a loro cresce già la quinta generazione, pronta a raccogliere un’eredità che affonda le radici nella Valgella e guarda con fiducia al futuro.
La crescita dell’azienda procede di pari passo con quella dei suoi vigneti. Accanto alla storica proprietà di Spina, nel tempo si sono aggiunti nuovi appezzamenti e cru della Valgella, tra cui La Cornella e vigneti in sottozone Sassella e Inferno, contribuendo a consolidare un patrimonio viticolo che oggi rappresenta una delle espressioni più autentiche del Nebbiolo delle Alpi.
La vocazione internazionale della famiglia Bettini ha radici profonde. Già all’inizio del Novecento i vini dell’azienda raggiungevano la Svizzera attraversando i valichi alpini diretti verso l’Engadina, Davos e Klosters. Era il tempo del celebre “vino delle sgonfiate”, l’antica denominazione attribuita ai vini ottenuti da uve appassite, antesignani dell’attuale Sforzato di Valtellina. Un vino ricercato e apprezzato ben oltre i confini della valle, capace di raccontare la qualità di un territorio già allora riconosciuto per la sua eccellenza.
Oggi la Casa Vinicola Fratelli Bettini continua a guardare avanti con lo stesso spirito che ha accompagnato le generazioni precedenti. La storica casa di Spina, le antiche cantine scavate nella roccia e la moderna sede produttiva convivono in un equilibrio naturale tra memoria e innovazione, tradizione e ricerca.
Il futuro si costruisce ogni giorno, in vigneto e in cantina, attraverso una viticoltura attenta, una continua ricerca della qualità e una visione che mette al centro il territorio, la sostenibilità e l’identità dei vini. Perché custodire una storia così importante non significa semplicemente conservarla, ma darle la possibilità di continuare a evolversi.
Tra i filari di Valtellina cresce oggi anche una nuova generazione. È lo sguardo rivolto al domani di una famiglia che da oltre un secolo vive il vino come espressione della propria terra e della propria identità.
Una storia iniziata nel 1881. E ancora tutta da scrivere.
